Pupi siciliani 

      PALERMO

 

 Chiesa S. Giovanni degli Eremiti

  

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Un tempo Palermo sorgeva nella Conca d'Oro, un lieve declivio di forma irregolare, circondato da montagne, che scende dolcemente verso il mare. Questa zona era una volta una fiorentissima campagna ove venivano coltivati agrumi e ortaggi ma soprattutto limoni - qui importati in epoca araba. Fu questa distesa "dorata" che fece nascere il nome di Conca d'Oro.

   

 

 

 

I PICCOLI PUNTI DI TERESA

 RICAMI - RICAMI - RICAMI

produzione artigianale

realizzazione di

Tovaglie da Tavola

Spugne da Bagno

Strofinacci

Presine…

! tutto ricamato a mano !

 

 

 

 

 

 

Oggi questa distesa "dorata" non c'è più. Ha dovuto lasciare spazio alla città che nei secoli è cresciuta e si è trasformata. Palermo però non ha perso il suo fascino: il sole, i profumi, i colori intensi e la cultura antica di secoli possono essere facilmente ritrovati gironzolando per il centro storico. Vi sono ancora angoli magici, non toccati dal  tempo, dove il profumo dei gelsomini è commisto a quello dello "sfincione" - una caratteristica pizza locale.

 

Vi sono stradine dove senti ancora l'odore dei cavalli frammisto a quello della salsa di pomodoro che arriva  lieve da una finestra socchiusa o da una piccola trattoria. Odori e fragranze che suscitano intense emozioni. Anche un panino con le "panelle" e crocchè di patate mangiato sul lungomare di Mondello,  la spiaggia dei palermitani a 7 km. dalla città, ha la sua parte di fascino esotico. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spiaggia di Mondello

 

Palermo è una città di mare e... di montagna: l'odore della

salsedine è sempre presente anche in città insieme all'odore della resina dei pini del Parco della Favorita - il vasto polmone verde di Palermo di circa 400 ettari, incuneato tra le pendici occidentali di monte Pellegrino, la città e la zona balneare di Mondello.  

Nato nel 1799 come riserva reale di caccia e luogo di diletto della corte di Ferdinando III di Borbone, il Parco della Favorita, così chiamato perchè dedicato alla favorita del Re, sorprende  per la varietà di rapaci e di specie animali, per le rigogliose piante tipiche della macchia mediterranea e per le piante esotiche.  

 

 

 

Sul Parco domina, come su tutta la città, Monte Pellegrino. E' un possente rilievo,  alto  circa 600 metri, a strapiombo sul mare. Su un costone si erge il caratteristico Castello Utveggio, edificio costruito nel 1930 destinato ad albergo e casinò ( ma ciò non si è mai realizzato...). In tempi moderni è stato restaurato dalla Regione Siciliana ed utilizzato per meeting e convegni.     

 

Monte Pellegrino è  un enigma anche all'estero per un insolito esempio di arte preistorica scoperto in una caverna vecchia di 8000-9000 anni . In seguito all'esplosione di un deposito di munizioni in una grotta verificatosi durante la II Guerra Mondiale, caddero delle  incrostazioni, formatesi in migliaia d'anni, che ricoprivano dei graffiti.  La bellezza e l'eleganza dei tratti indicano un alto grado di sviluppo culturale ed
artistico in un periodo in cui i graffiti erano per  lo più solo

rozze rappresentazioni della realtà di quei tempi.  

 

Il golfo di Palermo si apre sul Mar Tirreno come un anfiteatro naturale ed il suo porto è praticamente in città. Si scende dalla nave, si prende una carrozza e a circa 800 metri c'è Piazza Politeama, la piazza più importante di Palermo...

 

 

 

 

Ingresso Porto

 

 

 

 

 

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